venerdì 21 settembre 2012

Riorganizzazione delle sedi giudiziarie: come sarà la nuova geografia in Puglia

Con i decreti legislativi n. 155 e n. 156 del 7 settembre 2012 il Governo ha dato attuazione alla delega conferitagli con il DL  n. 138 del 2011 (poi convertito dalla legge n. 148 del 2011), in materia di riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari al fine di realizzare risparmi nell'ambito dell'ormai nota “spending review”.

Con tali disposizioni normative viene, dunque, dato ufficialmente avvio al processo di riorganizzazione delle sedi giudiziarie sparse sull'intero territorio nazionale.
Il Dlgs n. 155/2012 si occupa dei Tribunali ordinari e delle Procure della Repubblica presso i Tribunali, mentre il decreto legislativo, n. 156 del 2012 riguarda gli Uffici del Giudice di pace.

Ai detti provvedimenti sono allegate delle tabelle, attraverso le quali è possibile rilevare il quadro delle nuova distribuzione territoriale ivi incluse anche le sedi soppresse.

Il Dlgs n. 156/2012 si occupa, invece degli Uffici del Giudice di Pace con la particolarità che, a differenza di quanto avviene per Tribunali e Procure gli enti locali potranno richiedere il mantenimento degli uffici con competenza nei rispettivi territori, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia, incluso il fabbisogno del personale amministrativo che sarà messo a disposizione degli enti medesimi.

Entrambi i decreti legislativi sono entrati in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e cioè il 13 settembre. 

Per quanto riguarda il Dlgs 155 del 2012, però, prima che divengano efficaci le disposizioni relative alla ridistribuzione territoriale dovranno decorrere dodici mesi dalla data di entrata in vigore del d.lgs e, quindi, i nuovi assetti territoriali non diventeranno operativi prima di un anno.

Nel frattempo le udienze già fissate nel suddetto periodo si terranno presso gli uffici da sopprimere, mentre quelle fissate nel periodo di tempo successivo presso l'ufficio giudiziario determinato in base alle nuove norme.

Come detto, invece, il Dlgs 156/2012 che si occupa dei giudici di pace, prevede ancora possibilità di variazioni in base alle richieste formulate dagli Enti locali e, dunque, allo stato, non è possibile conoscere con certezza quale sarà la nuova distribuzione territoriale dei detti uffici.

Riteniamo, pertanto, di fare cosa utile soprattutto ai nostri clienti trovandosi il nostro studio nella città di Bari, illustrando quale sarà la nuova distribuzione di Tribunali e Procure pugliesi, rinviando a successivi aggiornamenti la situazione degli Uffici dei Giudici di Pace.

Attualmente, nella regione Puglia sono presenti i Tribunali di Bari, Trani, Foggia, Lucera, Brindisi, Lecce e Taranto con le relative Procure e sezioni distaccate di Tribunale.

Con l'entrata in vigore delle norme sopra indicate saranno completamente soppresse la Procura di Lucera ed il Tribunale di Lucera (ivi incluse le sezioni distaccate di Apricena e Rodi Garganico)

Saranno poi soppresse tutte le sezioni distaccate dei Tribunali pugliesi così come di seguito indicato:

SEZIONI DISTACCATE SOPPRESSE

Distretto di Bari

ACQUAVIVA DELL FONTI, ALTAMURA, BITONTO, MODUGNO, MONOPOLI, PUTIGNANO, RUTIGLIANO, CERIGNOLA, MANFREDONIA, SAN SEVERO, TRINITAPOLI, APRICENA, RODI GARGANICO, ANDRIA, BARLETTA, CANOSA DI PUGLIA, MOLFETTA, RUVO DI PUGLIA

Distretto di Lecce

FASANO, FRANCAVILLA FONTANA, MESAGNE, OSTUNI, CAMPI SALENTINA, CASARANO, GALATINA, GALLIPOLI, MAGLIE, NARDO', TRICASE, GINOSA, GROTTAGLIE, MANDURIA, MARTINA FRANCA.

Ad attuazione completa dei decreti rimarranno, pertanto, in funzione unicamente i seguenti uffici giudiziari ove avranno sede, sia le Procure che i Tribunali:

BARI, TRANI, FOGGIA, BRINDISI, LECCE, TARANTO.

Naturalmente seguiremo sempre con cura l'andamento di tutti gli eventi relativi alla ridistribuzione degli uffici giudiziari al fine di garantire ai nostri clienti una puntuale esecuzione degli adempimenti da effettuare nelle predette sedi, rimanendo a loro disposizione per fornire ogni chiarimento in materia. 

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