giovedì 29 agosto 2013

Hai bisogno di una consulenza in materia di conservazione sostitutiva dei documenti cartacei ? Chiedi al nostro studio

Il diffondersi delle tecnologie informatiche e la rapida diffusione di strumenti tecnologici, a differenza del passato, oggi consente una rapida e sicura operazione di "dematerializzazione" dei documenti ed ossia una progressiva sostituzione degli originali cartacei (c.d. formato "analogico") con una corrispondente versione elettronica (c.d. formato digitale).

In gergo tale operazione prende il nome di "conservazione sostitutiva" in quanto appunto serve a sostituire il tradizionale archivio cartaceo con quello digitale.

E' evidente che un simile processo determina, a fronte di un certo investimento in termini di tempo e capitale un innegabile vantaggio non solo in termini di spazi di archiviazione, ma anche e soprattutto in termini di rapidità e facilità di accesso ai documenti archiviati.

E' bene però chiarire quale sia il valore legale di tali documenti e soprattutto quali caratteristiche devono avere quelli digitali affinchè siano perfettamente equiparati alla loro corrispondente versione analogica.

La normativa che regolamenta la materia è essenzialmente costituita, oltre che dalle norme base del Codice Civile in tema di documenti, dal Codice dell'Amministrazione digitale ed ossia il Dlgs. 82/2005, più noto con l'acronimo di CAD ed in particolare dagli articoli 22 e seguenti, così come meglio chiarito in questo contributo pubblicato sul nostro sito.

I nostri professionisti possono fornire la propria consulenza in materia supportando così soggetti pubblici, privati o imprese che intendano passare tra un tradizionale sistema di conservazione cartacea dei documenti a quella sostitutiva digitale avviando così un percorso di dematerializzazione delle corrispondenti versioni analogiche.

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